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Venerdì, 20 Novembre 2009

Previdenza e risparmio fiscale. Non rimandare!


Un’interessante possibilità da valutare bene nel periodo di fine anno.

 

Si avvicina il tradizionale appuntamento di fine anno con il commercialista per effettuare un rendiconto della propria posizione fiscale e valutare, insieme al professionista, eventuali possibilità di abbattimento del reddito imponibile.

In quest’ottica, un’eccellente opportunità a disposizione di tutti i cittadini deriva dall’adesione a una forma di previdenza complementare.

I “fondi pensione”, infatti, oltre a rappresentare una sempre più necessaria forma di risparmio finalizzata a salvaguardare un tenore di vita adeguato durante gli anni del pensionamento, consentono, da subito, di ottenere un risparmio che può arrivare a superare i 2.200 euro all’anno.

Se è vero, infatti, che l’accantonamento individuale di risorse per la propria quiescenza è ormai un “must” per tutti i cittadini che matureranno i requisiti per la pensione nei prossimi 10 anni e oltre (a partire dal 1 gennaio prossimo entreranno, a esempio, in vigore i nuovi, più bassi, “coefficienti di conversione” INPS che tradurranno i contributi versati all’ente di previdenza in pensioni di importo più basso rispetto a quanto previsto fino a oggi), i versamenti effettuati in una forma di previdenza integrativa consentono, da subito, di ottenere un risparmio molto rilevante.

I versamenti effettuati in un fondo pensione sono, per l’appunto, deducibili dal reddito dei contribuenti (indistintamente per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, collaboratori, pensionati di anzianità) fino a un importo di 5.164,57 euro all’anno, generando quindi un risparmio immediato che può variare da alcune centinaia di euro fino a oltre duemila euro.

Questa intrigante opportunità, sulla quale le 15 Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia si pongono come un interlocutore privilegiato, avendo investito molto sul tema e avendo strutturato una “task force” di consulenti in grado di consigliare al meglio la propria clientela, diventa di stringente attualità nelle ultime settimane dell’anno dato che è possibile dedurre dal reddito del 2009 l’intero versamento effettuato in un fondo pensione. I vantaggi fiscali si ottengono subito e il pensiero corre, intanto, al domani.

Dal punto di vista previdenziale, ci troviamo, infatti, di fronte a un rilevante cambio di scenario nel quale l’ineluttabilità del cambiamento di rotta deve inevitabilmente entrare nel nostro quotidiano: il passaggio da un sistema nel quale il trattamento pensionistico veniva interamente garantito dallo Stato, a un altro nel quale è necessario integrare gli accantonamenti con il risparmio individuale. È la sfida da affrontare oggi.

M. I.



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